"Sa Chida Santa in Bosa"

Suggestivi riti rappresentano i momenti più significativi della vita di Gesù Cristo, dal suo arresto da parte dei Romani alla sua Resurrezione.

La settimana prende il via con la domenica delle Palme, quando i confratelli della S. Croce, partendo dalla Cattedrale si recano in processione nella piazza antistante la Chiesa del Carmelo e distribuiscono ai fedeli le palme con i ramoscelli d'ulivo.

Le celebrazioni proseguono con il martedì santo e la processione de "sos Misterios". E' il momento in cui i sei Simulacri raffiguranti Gesù nell'orto, la flagellazione, la coronazione di spine, la salita di Cristo nel Calvario, il Cristo in Croce e la Madonna addolorata, vengono accompagnati, lungo le vie del centro storico, dalla chiesa di S. Croce alla Cattedrale.

Il giovedì, giorno della lavanda dei piedi, ha per protagonisti i confratelli, che rappresentano i 12 apostoli. Al termine della funzione hanno inizio le visite ai sepolcri, allestiti in alcune chiese della città: "sas chilcas".

Il venerdì santo è il giorno in cui dolore e teatralità fanno da padroni. Al mattino, dopo la processione dalla chiesa del Carmelo alla Cattedrale, si svolge la sacra rappresentazione della crocefissione di Gesù.

Le celebrazioni proseguono nel pomeriggio quando, ancora in Cattedrale, si svolge "Sa Missa fui fui", in cui la "Croce velata" viene mostrata ai fedeli e scoperta gradualmente.

Al termine del rito i confratelli della S.Croce predispongono "S'Iscravamentu", che prevede il discendimento dalla croce, la presentazione di Gesù morto alla Madre e la deposizione nel sepolcro. La processione fa ora il suo rientro alla Chiesa del Carmine, dove il simulacro di Cristo viene esposto alla venerazione dei fedeli.

E' già il giorno della Veglia Pasquale, il sabato prima della Resurrezione, scandito da antichi rituali.

La domenica di Pasqua è giorno di festa e le celebrazioni trovano il loro culmine in "S'Incontru", l'incontro tra Cristo risorto e la Madonna che avviene in piazza Fontana.

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