Itinerario etnografico a Bosa

Bosa e i suoi dintorni offrono la possibilità di effettuare un itinerario di interesse storico ed etnografico.

La prima tappa è tutta bosana ed è rappresentata dal Museo delle Conce, dedicato all'attività conciaria, che a partire dalla fine del 1700 e fino al 1972, data di chiusura dell'ultimo laboratorio, ha impegnato gli operai del luogo.

Realizzato nei locali di una conceria risalente al 1700 e ampliata nel 1840, il Museo conserva nel piano terra le originali vasche in muratura nelle quali avveniva la prima fase della conciatura delle pelli. Nel piano superiore è invece possibile ammirare parte dei macchinari e degli attrezzi impiegati per le fasi successive. In esposizione anche antiche fotografie.

Sempre a Bosa possiamo visitare la Collezione Etnografica Stara, ricca esposizione di utensili d'uso quotidiano e strumenti da lavoro risalenti ai secoli XIX e XX. L'allestimento è diviso in diverse sezioni, tra cui quella del contadino, quella del calzolaio, del falegname e degli arredi sacri.

Da Bosa, facendo tappa a Suni, a pochi chilometri di distanza, è possibilie visitare "La casa della tecnologia contadina" (tel. 0785 34823), intitolata a Tiu Virgiliu, ultimo proprietario dell'abitazione. Costruito ai primi del Novecento, l'edificio custodisce utensili in uso nelle attività agro-pastorali e commerciali, reali motori dell'economia della Planargia.

Infine, a Macomer, vi è il Museo Etnografico "Le Arti Antiche", che ricostruisce i modi di vita e il mondo del lavoro della comunità macomerese degli ultimi tre secoli. Ospitato in un'abitazione ottocentesca, il Museo è articolato in quindici ambienti e mostra un'importante collezione di oltre 3000 pezzi tra oggetti e strumenti di lavoro.

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