Cultura e arte a Bosa

Partendo dall'architettura sacra, la prima tappa è la chiesa campestre di San Pietro Extra Muros, tra le testimonianze più antiche del romanico in Sardegna, raggiungibile anche risalendo in barca il corso del fiume Temo, che permette di osservare la cittadina da una prospettiva insolita.

La Cattedrale dell'Immacolata, in pieno centro storico bosano, risale alla prima metà dell'800 ed ha sostituito un'antica chiesa del XII sec. Nelle vicinanze, la chiesa della Madonna del Rosario e quella di S. Antonio, edificata durante il sec. XVI e sita in prossimità del Ponte Vecchio.

All'interno del Castello di Serravalle troviamo la chiesa di Nostra Signora de Sos Regnos Altos, di datazione incerta. Tra le ipotesi più accreditate vi è quella che la fa risalire al 1443, prima che venisse inglobata nel castello.

Quest'ultimo, detto anche castello di Malaspina, fu edificato nel 1112. L'edificio, che sorge sulla cima del colle di Serravalle, è raggiungibile tramite una scalinata lunga e ripida. All'interno della chiesa è possibile ammirare un interessante ciclo di affreschi risalenti al XIV e XV sec..

Proseguendo il nostro percorso, ora in discesa dal Castello, sono le stesse stradine del centro storico a rappresentere un'esperienza di continua scoperta. Il visitatore potrà incantarsi davanti alla lavorazione del filet di Bosa, tradizione artistica molto antica, tramandata di madre in figlia con origini legate al mondo della pesca e alla logica dell'intreccio delle reti.

Diversi gli edifici religiosi ancora da visitare: Nostra Signora del Carmelo, del XVIII sec., la chiesa di Santa Maria degli Angeli, all'interno del convento dei Capuccini, quella di S. Croce, del '500, la chiesetta dedicata a S. Maria di Caravetta, risalente al XII sec.

Da non perdere una visita alla pinacoteca Melkiorre Melis, che presenta una mostra permanete del pittore, ceramista, grafico e decoratore bosano.

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