Bosa tra archeologia e natura

A soli 11 Km di distanza, nella spiaggia delle Bombarde, si trova il Nuraghe di Palmavera. Circondato da capanne circolari e quadrangolari, il nuraghe si articola in due torri con cortile e una struttura difensiva fasciata da cinta avanzata.

Nelle vicinanze è possibile visitare anche una delle più interessanti necropoli preistoriche della Sardegna, quella di Anghelu Ruju, dove sono state scoperte decine di sepolture sotterranee a più celle, con ingresso decorato e preziosi arredi funerari.

Non lontano dalla necropoli c'è Porto Conte, profonda baia che si estende tra la punta del Giglio e Capo Caccia. Circondata dai monti, con spiagge riparate che si alternano a speroni rocciosi, Porto Conte è meta di pescatori subacquei. L'incanto del luogo ha suggerito agli antichi il nome di Portus Nympharum, ovvero Porto delle Ninfe.

Oltre le meraviglie di questo posto, a una decina di km circa, si può ammirare Capo Caccia, promontorio con alte pareti a picco sul mare.

Salendo una lunghissima scala o prendendo un battello nel porto è possibile visitarne le grotte: la grotta dell'Altare ha stalagmiti coperte di verde, simili ad alberi; la grotta dei Ricami ha stalattiti candide, che si avvolgono come merletti.

Sotto lo sperone di Capo Caccia si apre la grotta di Nettuno. All'uscita, lo sguardo si ferma sull'isola di Foradada, resa unica dalla galleria naturale che l'attraversa. Più avanti infine vi è la cala d'Inferno.

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